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Proustia
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mwbamwbqProustia mwbgLag., 1811 è un mwbwgenere di mwcapiante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni della mwcwfamiglia delle mwdaAsteracee.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Note
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Descrizione
Le mwvqinfiorescenze sono composte da mwvgcapolini raccolti in formazioni racemose o mwvwpanicolate. I capolini, eretti o pendenti, sessili o peduncolati, sono mwwaomogami e sono formati da un mwwqinvolucro a forma campanulata composto da mwwgbrattee (o squame) all'interno delle quali un mwwwricettacolo fa da base ai fiori (pochi). Le brattee, simili a foglie, disposte su alcune serie in modo mwxaembricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo a forma piatta è nudo (senza pagliette).
I fiori sono tetraciclici (a cinque mwxgverticilli: mwxwcalice – mwyacorolla – mwyqandroceo – mwyggineceo) e in genere pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwywermafroditi, fertili e profumati.
• mwzgFormula fiorale:
mwaqmwagmwawmwba*/x mwbqK mwbg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwbwC (5), mwcaA (5)], mwcqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-9-0[9]
• Corolla: in genere le corolle sono bilabiate: il labbro esterno ha tre grandi denti, quello interno ha due denti.. Le corolle sono colorate di rosa o porpora.
• mwfaAndroceo: l'androceo è formato da 5 mwfqstami con filamenti liberi e mwfgantere saldate in un manicotto circondante lo mwfwstilo.cite-ref-pign-10-0[10] Le antere in genere hanno una forma mwhasagittata con appendici apicali acute. Le mwhqteche sono calcarate (provviste di speroni) e provviste di code. Il mwhgpolline normalmente è mwhwtricolporato a forma sferica (può essere micromwiaechinato).
• mwigGineceo: il gineceo ha un mwiwovario uniloculare mwjainfero formato da due mwjqcarpelli.cite-ref-pign-10-1[10] Lo stilo è unico e con due mwkgstigmi. Gli apici degli stigmi sono troncati e sono ricoperti da piccole papille o in qualche caso da peli mwkwpenicillati. L'ovulo è unico e mwlaanatropo.
I mwlgfrutti sono degli mwlwacheni con mwmapappo. La forma degli acheni è fusiforme; le pareti sono ricoperte da 4 coste (raramente sono presenti dei rostri) e sono mwmqglabre (o eventualmente setolose). Il mwmgcarpoforo (o carpopodium) è uno stretto anello o corto cilindro oppure è assente. Il pappo (raramente è assente) è formato da setole disposte su 2 serie, sono barbate o piumose del tutto o a volte sono subpiumose solo apicalmente, ed è direttamente inserito nel pericarpo o mwmwconnato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio. Il pappo è colorato di giallo o rosa.
Biologia
• Impollinazione: l'mwnwimpollinazione avviene tramite insetti (mwoaimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwowmirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la mwpazoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Le specie di questo gruppo sono distribuite nel mwpwSudamerica (Argentina, Bolivia, Cile e Perù).cite-ref-kew-2-1[2] Queste specie sono elementi caratteristici delle foreste andine cilene e argentine, dei boschetti e delle macchie del deserto.cite-ref-san-8-1[8]
Tassonomia
La mwsgfamiglia delle mwswAsteracee (o mwtaCompositae, mwtqmwtgnomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwtw23 000 mwuaspecie distribuite su mwuq1 535 mwuggeneri,cite-ref-judd520-9-1[9] oppure mwvw22 750 specie e mwwa1 530 generi secondo altre fonticite-ref-11[11] (una delle mwxqchecklist più aggiornata elenca fino a mwxg1 679 generi).cite-ref-12[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-3-1[3]cite-ref-fs-4-1[4]
Filogenesi
La sottofamiglia mw2qMutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia mw2gStifftioideae. La tribù mw2wNassauvieae con la tribù mw3aMutisieae formano due "mw3qgruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.cite-ref-fs-4-2[4]
Il genere mw4wProustia nell'ambito della tribù mw5aNassauvieae, da un puto di vista filogenetico ed evolutivo, occupa una posizione tarda e possiede una morfologia insolita e caratteristica all'interno della tribù: insieme al genere mw5qLophopappus (formano un "mw5ggruppo fratello") rappresenta il "core" della tribù e condividono alcune caratteristiche insolite dello stilo e della corolla. Una specie affine a quella di questa voce è mw5wmw6aLophopappus che differisce per i capolini, la mancanza di spine sui rami corti e il colore della corolla (biancastro).cite-ref-san-8-2[8]
I caratteri distintivi per le specie di questo genere sono:cite-ref-fs-4-3[4]
• il portamento delle specie è arbustivo o consiste in piccoli alberi;
• sono presenti sia brachiblasti che macroblasti spesso spinati;
• le corolle sono bilabiate;
• gli stigmi dello stilo sono dorsalmente papillosi.
Un recente studio ha analizzato la posizione filogenetica di alcune specie di questo genere. Sembra che mw-aProustia pyrifolia sia in rapporto parafiletico con le specie di mw-qLophopappus. Inoltre la specie mw-gProustia ilicifolia non risulta appartenere al gruppo mw-wProustia per cui viene proposto un nuovo genere per questa specie (mw-aSpinoliva).cite-ref-san-8-3[8]
mwaqiProustia è diviso in due sezioni:cite-ref-san-8-4[8]
• mwaqkProustia sect. mwaqoProustia - Caratteristiche: il portamento delle specie è arbustivo-eretto; le spine sono distanti dalle infiorescenze; i capolini sono raccolti in racemi o in glomeruli apicali. Specie principale: mwaqsP. pyrifolia.
• mwaq0Proustia sect. mwaq4Harmodia mwaq8D.Don, 1830 - Caratteristiche: il portamento delle specie è arbustivo-rampicante; i rami hanno delle spine fra i piccioli delle foglie; i capolini sono raggruppati in glomeruli tirsoidi. Specie principale: mwaraP. cuneifolia.
Il mwarinumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 52 e 54.cite-ref-kj-3-2[3]
Elenco specie
Questo genere comprende le seguenti 4 specie:cite-ref-kew-2-2[2]
• mwar8Proustia berberidifolia mwase(Cabrera) Ferreyra
• mwasmProustia cuneifolia mwasuD.Don
• mwascProustia peruviana mwask(Cabrera) Ferreyra
• mwassProustia pyrifolia mwas0DC.
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwaty(mwatcmwatgEN) mwatkThe Angiosperm Phylogeny Group, mwatomwatsAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwatwmwat0Botanical Journal of the Linnean Society, vol.mwat4 181, n.mwat8 1, 2016, pp.mwaua 1-20. mwaueURL consultato il 3 aprile 2026 mwaui(archiviato dall'mwaumurl originale il 14 giugno 2018).
cite-note-kew-22. ↑ mwaus(mwauwmwau0EN) mwau4mwau8Proustia Lag., su mwavamwaveRoyal Botanic Gardens Kew. mwaviURL consultato il 3 aprile 2026 mwavm(mwavqarchiviato il 1º dicembre 2022).
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Bibliografia
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• citereffunk-susanna-2009(EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefconti-et-al-2005(IT, EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5 (archiviato il 24 febbraio 2022).
• citerefsancho-et-al-2018(EN) Gisela Sancho, Liliana Katinas, Jessica N. Viera Barreto, Andrés Moreira-Muñoz e Federico Luebert, Phylogenetic relationships and generic reassessment of Proustia and allies (Compositae: Nassauvieae), in Taxon, vol. 67, n. 1, 2018, pp. 113-129, DOI:10.12705/671.7. URL consultato il 2 aprile 2026 (archiviato il 7 maggio 2020).
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